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Oltre al collegamento del registratore telematico con il POS (la cui procedurà sarà disponible da marzo), dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore anche nuove regole che riguardano lo scontrino elettronico e i pagamenti elettronici.
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Negli ultimi giorni stanno circolando diverse notizie sul nuovo obbligo di collegamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico (POS). Facciamo chiarezza, senza panico e senza corse inutili.
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Quest’anno è stato intenso per tutti: corse contro il tempo, scadenze che sembravano non finire mai, mail a orari improbabili… eppure eccoci qui, arrivati al momento dell’anno in cui si tira il fiato e ci si rende conto che, senza fiducia reciproca, tutto questo non sarebbe possibile. A voi che ci avete scelto, che ci…
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Vorrei dedicare qualche minuto – e qualche riga – a un equivoco che ritorna puntuale ogni anno, più o meno con la stessa frequenza dei meme sul “commercialista stressato nel periodo dei bilanci”. Sto parlando della convinzione diffusa che redigere un bilancio sia una faccenda banale, quasi automatica, un esercizio che si conclude premendo un…
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Ogni volta che esce una novità fiscale, c’è una categoria che fiuta l’odore dei soldi prima ancora che l’Agenzia pubblichi il provvedimento: i venditori di registratori telematici. Gente che, puntuale come il bollo auto, comincia a fare terrorismo psicologico mesi prima dell’obbligo, spacciando emergenze che non esistono e scadenze inventate.
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A partire dal 1° gennaio 2026 entra in vigore un nuovo obbligo per tutte le attività che emettono corrispettivi telematici: il collegamento tra POS e registratore telematico diventa necessario.
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Nel silenzio quasi generale, l’Europa si prepara a introdurre una serie di norme che potrebbero cambiare per sempre il concetto di privacy online.
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Come si riconosce, nella pratica, un’operazione abusiva? Quali sono, diciamo, gli elementi chiave che l’amministrazione deve scovare? Allora, l’articolo 10 bis è molto preciso qui. Non basta un’impressione. Ci devono essere tre presupposti e, sottolineo, devono verificarsi congiuntamente tutti e tre: .- Primo, la realizzazione di un vantaggio fiscale indebito. .- Secondo, l’assenza di sostanza…
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La pianificazione fiscale è un diritto del contribuente, ma la linea tra la legittima ricerca del risparmio e l’abuso del diritto può essere sottile e insidiosa.
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Il mio consiglio, a prescindere dalla posizione della CCIAA di Padova, è che ciascun amministratore abbia la propria pec personale.










